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ERP Ecodesign 2018: cenni alla normativa, limiti minimi di efficienza e risultati raggiunti dai prodotti LG

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La direttiva 2009/125/CE è stata introdotta con l’obiettivo di regolamentare tutti i prodotti connessi al consumo di energia, in modo tale che gli stessi siano parte integrante di una progettazione ecocompatibile. La direttiva si estende ad apparecchiature di uso quotidiano che rappresentano un elevato volume di vendita e che hanno un significativo impatto ambientale, quali lampadine, frigoriferi, lavatrici, ecc.

 

L’Italia ha recepito tale direttiva con il decreto legislativo N° 15 del 16/02/2015.
In attuazione della direttiva 2009/125/CE per i prodotti connessi alla ventilazione, sono stati elaborati due regolamenti specifici, UE 1253/2014 (Requisiti e calcolo rispondenza alla norma) ed UE 1254/2014 (Etichettatura unità residenziali).

Tale regolamento definisce le specifiche per la progettazione ecocompatibile delle unità di ventilazione, che devono essere rispettate per poter commercializzare i prodotti nel mercato UE.

Lo scopo principale è quello di ridurre i consumi di energia primaria degli impianti di ventilazione.

 

La norma classifica le unità di ventilazione in funzione della loro tipologia, in particolare:

  1. Unità di ventilazione “UV”
  2. Unità di ventilazione residenziale “UVR”
  3. Unità di ventilazione non residenziale “UVNR”
  4. Unità di ventilazione unidirezionale “UVU”
  5. Unità di ventilazione bidirezionale “UVB/BVU”
Schema di funzionamento di una unità di ventilazione bidirezionale
Schema di funzionamento di una unità di ventilazione bidirezionale

Untà classificate come residenziali (UVR)

Tutte le unità di ventilazione di tipo residenziale (UVR) devono essere corredate di una etichetta stampata con formato normalizzato.

In linea generale, soltanto le unità di ventilazione con portata d’aria inferiore a 250 m³/h sono classificate come residenziali e la loro classe di efficienza energetica viene ricavata diversamente dalle altre apparecchiature elettriche, determinando quello che viene definito dalla norma come consumo specifico di energia (SEC) espresso in kWh/(m2.a). Il valore di SEC si ottiene attraverso una procedura di calcolo definita dalla norma stessa.

Energy label scaricabile dal sito LG Business
Product fiche ed Energy Label del recuperatore di calore LG LZ-H025GBA4 scaricabili dal sito. E’ presente il dato di SEC – consumo specifico di energia

Untà classificate come non residenziali (UVNR)

Il parametro di riferimento per la verifica di rispondenza alla norma dell’unità UVNR è definito SFPint, ossia potenza specifica interna di ventilazione ed è espresso in kW/(m3/s). Per ogni unità deve essere calcolato questo fattore ed il suo valore deve essere minore del parametro SFPint_lim, ossia SFP interno limite per quella unità. Un aspetto da sottolineare è che a differenza delle unità residenziali, la condizione SFPint < SFPint_lim è necessaria, ma non sufficiente perché l’unità rientri nei parametri di rispondenza alla norma

Product fiche ed Energy Label del recuperatore di calore LG LZ-H050GBA5
Product fiche ed Energy Label del recuperatore di calore LG LZ-H050GBA5 scaricabili dal sito. E’ presente il dato di SPFint – potenza specifica interna di ventilazione

Si può dunque constatare che il regolamento UE 1253/2014 non ha realmente rivoluzionato il settore ma ha semplicemente esteso l’obbligo di applicazione del regolamento a tutti i prodotti destinati al mercato CE, esplicitando inoltre che ogni unità deve soddisfare un requisito minimo, per poter essere commercializzata.

 

La nuova direttiva rappresenta sicuramente un passo in avanti verso la riduzione dei consumi di energia primaria relativa alla ventilazione; va tenuto a mente però che essa si riferisce esclusivamente al funzionamento invernale, non pesando in alcun modo sui fabbisogni di energia primaria per la ventilazione nel periodo estivo.

 

La gamma di prodotti LG si completa con una linea di unità dedicate al ricambio dell’aria per molteplici applicazioni, sia per ambiente residenziale che residenziale (uffici, cliniche, alberghi, scuole, ecc.). Tutte le unità sono ampiamente rispondenti alla norma Ecodesign, fase 2018.

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